Il progetto
Il progetto Le Porte del Celio
Le Porte del Celio è un progetto promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, realizzato grazie al finanziamento della Regione Lazio nell’ambito del programma DTC – Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali.
Obiettivi del progetto
Il progetto nasce per:
Le azioni principali
Per raggiungere questi obiettivi, il progetto ha sviluppato un sistema di interventi coordinati:
Applicazione mobile che integra Realtà Aumentata e Mixed Reality per arricchire la visita al Museo della Forma Urbis.
Videoproiezioni, filmati, sound design e contenuti interattivi che approfondiscono la storia della Forma Urbis, della Roma antica e delle origini dei Castra Albana.
Fotosfere, modelli 3D e QR Code che permettono di riscoprire monumenti e strutture antiche attraverso ricostruzioni digitali integrate nel paesaggio e che sbloccano contenuti d’approfondimento alla scoperta del Parco e dei suoi reperti.
Spazio digitale che riunisce informazioni, percorsi, eventi e contenuti di approfondimento, garantendo continuità tra esperienza in presenza e fruizione online.
Piano integrato di comunicazione e valorizzazione volto a definire la brand identity e ampliare il pubblico di riferimento.
L’iniziativa coinvolge un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da MosaicoGroup, Dot Beyond e PuntoRec Studios e attive nella progettazione e realizzazione dei contenuti multimediali, delle tecnologie e dell’allestimento per il settore culturale.
Le Porte del Celio è un progetto promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, realizzato grazie al finanziamento della Regione Lazio nell’ambito del programma DTC – Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali.
Obiettivi del progetto
Il progetto nasce per:
- valorizzare il patrimonio storico e archeologico del Museo della Forma Urbis e dei Musei Civici di Albano Laziale;
- mettere in evidenza le relazioni topografiche e storiche tra Roma e i Castra Albana;
- ampliare gli strumenti di fruizione attraverso tecnologie digitali accessibili;
- creare un percorso integrato capace di connettere luoghi, collezioni e narrazioni.
Le azioni principali
Per raggiungere questi obiettivi, il progetto ha sviluppato un sistema di interventi coordinati:
- App “Le Porte del Celio”
Applicazione mobile che integra Realtà Aumentata e Mixed Reality per arricchire la visita al Museo della Forma Urbis.
- Allestimenti multimediali
Videoproiezioni, filmati, sound design e contenuti interattivi che approfondiscono la storia della Forma Urbis, della Roma antica e delle origini dei Castra Albana.
- Percorsi nel Parco del Celio
Fotosfere, modelli 3D e QR Code che permettono di riscoprire monumenti e strutture antiche attraverso ricostruzioni digitali integrate nel paesaggio e che sbloccano contenuti d’approfondimento alla scoperta del Parco e dei suoi reperti.
- Portale web del Progetto
Spazio digitale che riunisce informazioni, percorsi, eventi e contenuti di approfondimento, garantendo continuità tra esperienza in presenza e fruizione online.
- Comunicazione e identità visiva
Piano integrato di comunicazione e valorizzazione volto a definire la brand identity e ampliare il pubblico di riferimento.
L’iniziativa coinvolge un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da MosaicoGroup, Dot Beyond e PuntoRec Studios e attive nella progettazione e realizzazione dei contenuti multimediali, delle tecnologie e dell’allestimento per il settore culturale.