Ara funeraria in marmo di Sergio Italico

Ara funeraria in marmo di Sergio Italico

A(ulo) Sergio Italico 

patrono 

‘Maxsimus filius  

et’ liberti 

fecerunt. 

 

Fecero (questa ara) per Aulo Sergio Italico, patrono, il figlio Massimo e i liberti 

 

Una storia di lealtà 

 

Quest’ara è dedicata ad Aulo Sergio Italico e svela un aspetto importante della società romana: il legame tra un patrono e i suoi liberti. 

 

Un patrono era un ex-padrone che aveva concesso la libertà ai propri schiavi. L’epigrafe fu infatti dedicata proprio dai liberti di Sergio Italico, cioè i suoi ex-schiavi. Questo monumento riflette le dinamiche sociali dell’epoca, in cui gli schiavi, una volta liberati, spesso mantenevano un forte legame di lealtà e fedeltà verso l’ex-padrone, tanto da contribuire attivamente alla realizzazione di opere come questa per la sua sepoltura. 

 

Un dettaglio curioso è l’aggiunta del nome del figlio Massimo, in caratteri più piccoli, tra la seconda e la terza riga. Suggerisce che all’originaria dedica dell’ara da parte dei liberti si associa solo in un secondo momento il figlio. 

 

(da scheda di Anna Carelli)

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