Stele di marmo di Scandilia Musa

Stele di marmo di Scandilia Musa

Dìs Mánibus. 

Scandilìae Musae, 

vix(it) ann(is) LX, 

Donatus Cáesar(is) 

Aug(usti) (scil. servus) plumbar(ius) posuît.  

 

Agli Dei Mani. A Scandilia Musa, che visse 60 anni, Donato servo di Cesare Augusto, plumbario, pose. 

 

 

Una vita lunga e un mestiere al servizio dell’imperatore 

 

Questa stele funeraria è dedicata a Scandilia Musa, una donna che, per l’epoca, ebbe una vita molto lunga, ben 60 anni!  

 

Ma il vero protagonista dell’iscrizione è il dedicante, Donato. Egli si qualifica con orgoglio come “schiavo di Cesare Augusto” e plumbario. Cos’era un plumbario? Era uno specialista nella produzione e installazione di tubature in piombo per la distribuzione dell’acqua (fistule acquarie). Un mestiere fondamentale per la vita di Roma, che assicurava l’acqua a palazzi imperiali, edifici pubblici e talvolta case private. 

 

Questa stele ci offre uno scorcio sul mondo del lavoro nella Roma imperiale. 

 

(da scheda di Rosa Formisano)

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