Sarcofago di Emilia Onesima
Aemiliae A(uli) f(iliae)
Onesime quae vixit
annis XXI mensibus V
diebus XVII A(ulus) Aemilius
Onesimus filiae
dulcissimae.
Aulo Emilio Onesimo (dedica questo sarcofago) alla figlia dolcissima, Emilia Onesima figlia di Aulo, che visse 21 anni, 5 mesi e 17 giorni.
Un viaggio mitico verso l’Aldilà
Questo sarcofago in marmo è un commovente omaggio commissionato dal padre Aulo Emilio Onesimo per la sua “dolcissima figlia” Emilia Onesima, morta a soli 21 anni.
Ciò che lo rende davvero speciale è l’elaborata decorazione con thiasos marino. Il thiasos è un corteo in cui creature fantastiche accompagnano una divinità. Qui puoi ammirare due tritoni, metà uomini e metà pesci, uno barbuto e uno imberbe, che nuotano tra le onde. Sul loro dorso si trovano Nereidi nude (le ninfe marine della mitologia) accompagnate da eroti alati, piccoli dèi che simboleggiano l’amore.
Il tema del thiasos era ricorrente nell’arte romana, ma raramente lo si ritrova con le caratteristiche uniche che lo contraddistinguono in questo sarcofago. La scena voleva probabilmente simboleggiare l’accompagnamento della giovane Emilia verso l’aldilà, un viaggio allegorico attraverso le acque per raggiungere un sereno riposo eterno. Un’immagine poetica per una vita spezzata troppo presto.
(da scheda di Sebastiano Fontana)
