Supporto in marmo di donario a Giove Olimpio
L(ucius) Acilius Clodianus,
eques Roman(us),
decurialis, pro reditu
ex provinciai Cupri item
aliarum provinciarum, vo=
to suscepto, signum
Iovi Olumpio corinthiu(m)
consecravit cum filis.
Lucio Acilio Clodiano, cavaliere romano, decuriale, insieme ai figli, per la promessa fatta, consacrò a Giove Olimpio una statua in bronzo corinzio per il ritorno dalla provincia di Cipro come anche dalle altre province.
Un ritorno sotto la protezione di Giove
Questo supporto di donario, ritrovato nei pressi di Piazza Venezia, custodisce il gesto di devozione di Lucio Acilio Clodiano, un cavaliere romano. Dopo aver ricoperto incarichi amministrativi di rilievo nella provincia di Cipro e in altre aree dell’Impero, Clodiano sciolse un voto per il suo sicuro ritorno a Roma.
La sua gratitudine prese forma nella dedica a Giove Olimpio di una statua preziosa. L’iscrizione ci rivela che si trattava di un signum (statua) di bronzo corinzio, una pregiata lega metallica per la quale gli artigiani di Corinto erano celebri. La formula “voto suscepto” incisa sulla base ha un significato particolare: indica che la dedica avvenne nel momento stesso in cui il voto fu pronunciato, suggellando subito la promessa con la divinità.
Questo reperto ci racconta non solo la profonda religiosità romana, ma anche dei viaggi, delle carriere e delle tradizioni devozionali di un’epoca in cui il rapporto tra l’uomo e il divino era intessuto nella quotidianità, specialmente nei momenti di partenza e di ritorno.
(da scheda di Federico Ospedale)
